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Critiche a Salvini e Meloni, Verona revoca cittadinanza onoraria a Saviano

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Con i voti di Lega e Fratelli d’Italia la città di Verona ha revocato la cittadinanza onoraria allo scrittore Roberto Saviano. La richiesta era stata presentata un anno fa dal consigliere comunale leghista Alberto Zelger. Secondo il giornale L’Adige, la mozione di revoca è passata con 20 voti a favore, 7 contrari e un astenuto. Saviano era stato messo sotto accusa per le sue dichiarazioni politiche nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini e della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Lo scrittore era stato criticato anche per la sua proposta-provocazione di liberalizzazione della cocaina e delle droghe leggere. Presentando il 6 settembre 2019 al Festival del Cinema di Venezia Zerozerozero, la serie tv kolossal tratta dal suo romanzo-inchiesta uscito nel 2013, Saviano ebbe a dire: “La cocaina andrebbe legalizzata, solo così si bloccherebbero i pozzi di petrolio delle organizzazioni criminali. La legalizzazione trasformerebbe l’economia mondiale”. Il messaggio di Saviano ai veronesi Immediata è arrivata su Twitter la risposta di Saviano: “Cari amici veronesi, da oggi non sono più un vostro concittadino, ma continueremo a scambiarci opinioni anche quando non saremo d’accordo, a proporre soluzioni anche se scomode e a vigilare sull’operato dei nostri amministratori: perché questo fanno i cittadini”. Il sindaco di Verona: “Non ho firmato” – Il sindaco di Verona Federico Sboarina non è tra i firmatari dell’iniziativa che ha portato il consiglio comunale di Verona a revocare la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Il primo cittadino scaligero non era neppure presente ieri alla seduta in aula. Le reazioni – “Risolti tutti i problemi di Verona revocata la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Miserie del consiglio comunale di Verona…”, scrive sui social Michele Bertucco (Verona sinistra in comune) .