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Ufo, avvistamenti nel Nord Barese

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Esistono gli Ufo? Domanda che può sembrare banale. Ma non troppo. È un argomento che fa sempre discutere. La possibilità, remota o meno, che in una sperduta e lontanissima galassia possano esserci degli esseri viventi affascina costantemente i”terrestri”. A volte si guarda e si fissa il cielo, ci si perde nel suo infinito “leopardiano”. Tutti vorrebbero andare oltre.

Guardando le stelle, capita di notare presenze strane, fasci e punti di luce anomali, oggetti volanti fino a distanze che sembrano ravvicinate. Si affastellano così i pensieri, si rincorrono i dubbi e viceversa e infine si torna con i piedi sul pianeta Terra. Si accendono le luci della fantasia. Ad alimentare spesso, suggestioni e dubbi anche nel nostro territorio sono gli strani avvistamenti. Vengono censiti in un’apposita banca dati.

Il primo lavoro di raccolta decennale e catalogazione di dati delle segnalazioni UFO fu presentato dal Centro Italiano Studi Ufologici alla fine del 1991 e comprendeva oltre 8.600 casi.

Ecco alcuni casi «nostrani».

Il 6 ottobre 1946 un “proiettile razzo” a Polignano a Mare. Il 27 gennaio 1956 furono ben 12 gli oggetti contati nel cielo nello spazio aereo tra Monte Sant’Angelo e Bari. L’8 dicembre 1970, alle ore 5, i vigili notturni segnalarono nel cimitero di Barletta un oggetto luminosissimo che si alzava e si abbassava lentamente che subito dopo aver avvisto i carabinieri un gruppo di ragazzi seguì fino in campagna l’oggetto che aveva forma triangolare come un cono rovesciato che emanava una voce bianca con contorni rossastri. Ad un certo punto cominciò a roteare e quando raggiunse una quota bassa fece accelerare un automobilista che fece poi retromarcia finendo in una cunetta. A tale manovra furono spettatori due carabinieri. Sono stati finora ben 1.350 gli incontri ravvicinati, ossia le osservazioni da breve distanza. Tra i casi più recenti vi è quello verificatosi nella serata del 17 aprile 2020, alle ore 21 e segnalato dalle città di Ruvo di Puglia, Trani ed Andria. In queste località fu avvistato da diversi gruppi di persone il passaggio in cielo di una luce intensa con numerosi punti luminosi che poi scomparvero in lontananza, che l’inquirente ricevente attribuì la causa al passaggio di satelliti artificiali Starlink. Invece il 15 agosto 2017 fu visto un riflesso anomalo nei pressi del Castel del Monte.

Numerose segnalazioni nel 2018 sono state fatte dai Comuni di Surbo (poi si è accertato essere un enorme volatile), Manduria (era un pianeta); strada statale 16 Monopoli (un aeroplano); Bari-Palese (non identificato); Galatina (una lanterna cinese). Altre nel 2019: Bari Palese (non identificato); Cellino San Marco (non identificato); Monopoli (uccello / volatile); Alessano (non identificato) ecc.
Molto curiosi i casi più remoti. Il 10 dicembre 1978 a Bisceglie e Andria fu visto un oggetto non identificato per un quarto d’ora.

A Barletta nello stesso giorno, G. R., giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, due carabinieri di pattuglia e numerose altre persone notarono nei pressi della Cementeria di Barletta per circa un’ora, un oggetto luminoso di colore azzurro intenso ed evanescente ai bordi che ruotava su sé stesso, di forma tra il cono rovesciato e la conchiglia. Nel 1979, sempre a Barletta.

Molti cittadini ebbero modo di osservare per circa mezz’ora una luce bianca, gialla e rossa che con movimenti irregolari transitava lenta ed a bassa quota. Quando l’oggetto era in movimento la sua luminosità era bassa, per aumentare quando si fermava.

Ad Andria, come riportato dai giornali l’11 dicembre 1978 una pattuglia di carabinieri fu avvicinata da alcuni contadini che indicavano nel cielo, in direzione nord-est un oggetto luminoso, fermo, grande come una palla da gioco. Visto col binocolo la sua luce appariva di un leggero colore azzurro. Il fenomeno fu avvistato da altre pattuglie dei CC allertate via radio. L’oggetto scomparve verso le 6.15.

fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it