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Puglia: Confronto su scuola, Anp Puglia ‘Imminente nuova ordinanza’

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Si è svolta stamane la riunione del tavolo di confronto convocato dal Presidente Emiliano, con il Direttore dell’USR e le organizzazioni sindacali del comparto scuola e della relativa area dirigenziale. La riunione è servita per un confronto sugli imminenti provvedimenti che saranno adottati da Governo e Regione Puglia per regolare il periodo successivo al 15 gennaio, data di scadenza del DPCM del 4 dicembre 2020 e dell’ordinanza regionale n. 1 del 5 gennaio scorso. A proposito di quest’ultima, essa sarà prorogata fino a sabato 16, in modo che la nuova ordinanza regionale in materia di pandemia e scuola, che sarà in vigore da lunedì 18, non determini una soluzione di continuità con la precedente. La valutazione del Presidente Emiliano, supportata dalla relazione dell’assessore alla sanità Prof. Lopalco, è di un rischio pandemico per la Puglia ora stabile, ma con possibilità di aumentare a breve anche in misura consistente. Per questo, come anticipato anche da alcuni organi di stampa, sia pure previa verifica degli orientamenti governativi che si conosceranno presumibilmente stasera o domani, il Presidente e la Giunta regionale sono orientati ad adottare una nuova ordinanza che prevederebbe DAD per tutti gli ordini di scuola, esclusa l’infanzia e la classe prima della scuola primaria, con le solite eccezioni in presenza per gli alunni disabili, con BES e per le attività laboratoriali previste dagli ordinamenti. Non è stato specificato il termine della vigenza di tali regole. ANP ha ribadito la necessità di dare alle scuole ed alla loro organizzazione la maggiore stabilità possibile, atteso che dalla scorsa primavera ad oggi esse sono state investite da un turbine di provvedimenti di origine e contenuti diversi, sovente in contrasto fra di loro. Abbiamo sostenuto che, se si ritiene vi sia il rischio di un imminente forte aumento dei contagi, a cui potrebbe contribuire come fattore di accelerazione la ripresa della scuola in presenza sia pure parziale, allora sarebbe più opportuno sospendere tutte le attività in presenza, senza l’esercizio di opzioni da parte delle famiglieSe tuttavia, come sembra, il fattore di accelerazione del contagio è legato preminentemente ai trasporti utilizzati dagli studenti, allora potrebbe costituire un rischio accettabile consentire la frequenza in presenza nel primo ciclo o anche di un segmento di esso, quello dei bambini più piccoli che, da un lato, non utilizzano il trasporto pubblico, dall’altro, risentono in misura maggiore dei disagi della didattica a distanza. Ma per tutti questi piccoli alunni, riteniamo non si debbano adottare altre differenziazioni o diversificazioni di scelta genitoriale, nel rispetto delle norme di sicurezza attuate dalle scuole e nel rispetto della stabilità dell’offerta formativa delle scuole stesse, messa a dura prova dal continuo susseguirsi di nuove norme. Oltre a ricordare che – quando sarà possibile il rientro in presenza nelle scuole del secondo ciclo – esso dovrà secondo noi avvenire per non più del 50% degli alunni (o meglio, delle classi) – e ciò per motivi legati anche alla necessità di assicurare il distanziamento a scuola – abbiamo ribadito con forza la nostra contrarietà all’adozione del doppio turno di ingresso nelle scuole superiori, per le numerose e talora insormontabili difficoltà che esso comporterebbe per gli studenti stessi e per l’organizzazione delle scuole, elencati nella lettera di proposte che abbiamo indirizzato (senza ottenere peraltro alcuna risposta) a prefetti, USR, province e Regione già il 20 dicembre scorso, si veda il link

http://www.anppuglia.it/wp-content/uploads/2020/12/2020_12_20_Rientro_superiori_proposta_ANP_Puglia.pdf

Tanto più che il modello a doppio turno non è stato previsto in tutte le province della Puglia, come ad esempio in quelle di Foggia e BAT (e di numerose altre province italiane) dove si è preferito puntare invece sul potenziamento, per quanto possibile, dei trasporti, lasciando immutato il turno unico di ingresso. Abbiamo rilevato su questo punto un orientamento favorevole della Regione nelle parole dell’assessore ai trasporti Dott.ssa Maurodinoia, che vorremmo fosse sviluppato e rappresentato ai tavoli prefettizi, a cui le scuole e i dirigenti non hanno accesso. Vedremo alla ripresa, sperabilmente al più presto. Infine abbiamo avanzato la proposta che, ultimata l’attuale fase di vaccinazione del personale sanitario e degli anziani ricoverati nelle RSA, si dia immediatamente seguito alla vaccinazione di tutto il personale della scuola, dirigenti, docenti e ATA, per evidenti motivi di prevenzione e sicurezza del personale stesso e degli alunni ad esso affidati. Andrebbe, inoltre, monitorato attentamente l’impatto del virus sugli studenti, con l’esecuzione di tamponi per tutti, coinvolgendo per questo medici e pediatri e organizzandoli per esempio mediante i drive-in scolastici. Sul contenuto di queste ultime proposte abbiamo registrato l’assenso della Regione espresso dall’assessore Lopalco, il quale ha comunicato che simili misure sono già allo studio ed ha aggiunto, inoltre, che si sta pensando all’istituzione a breve da parte degli organismi sanitari regionali di figure dedicate alle scuole ed operanti al loro interno (il c. d. “infermiere scolastico”). Daremo a breve tutti gli aggiornamenti e, soprattutto, la nostra valutazione sulla nuova ordinanza regionale, non appena ne conosceremo il contenuto. (Roberto Romito, Presidente regionale ANP Puglia)