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Covid: Con il nuovo Dpcm nasce la ‘zona bianca’

Lo stato di emergenza prorogato fino al 30 aprile

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Nuovo decreto legge, nuove regole da applicare nelle regioni e nelle provicne autonome, che da domenica diventeranno in 12 arancioni e in tre casi rosse, in base ai nuovi criteri individuati, dai parametri dell’Rt ai dati sui contagi ogni 100mila abitanti. Divieto di spostamento tra le regioni anche gialle fino al 15 febbraio, proroga dello stato d’emergenza fino al 30 aprile, limite di due persone per andare a trovare a casa parenti o amici una volta al giorno. E l’istituzione delle zone bianche nelle aree dove sono rilevati bassi contagi (sotto 50 ogni 100mila abitanti). C’è anche una norma che proroga i permessi di soggiorno in scadenza. Ecco una serie di domande e risposte sulle ultime novità introdotte dal decreto legge.
Fino a quando dura lo stato di emergenza legato alla pandemia? Il decreto proroga anche lo stato d’emergenza – che sarebbe scaduto il 31 gennaio 2021 – fino al 30 aprile 2021.
Quali sono i criteri per istituire le zone bianche? Il nuovo decreto istituisce una area “bianca”, dove si collocano le regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse, ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. In queste zone possono comunque essere adottate, con dpcm, specifiche misure restrittive legate e a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.
Con quali indicatori si entra in zona arancione o rossa?,In base alla lettura dei 21 parametri esaminati ogni settimana dalla Cabina di regia. Fra le novità dal 16 gennaio ci saranno nuove soglie per l’ingresso nelle fasce – si andrà in zona arancione con Rt 1 o con un rischio complessivo alto e in zona rossa con Rt 1.25. Altra novità riguarda la lettura dei contagi ogni 100mila abitanti. Zona arancione alle regioni che si collocano in uno scenario almeno di tipo 2 e con un livello di rischio almeno moderato e zona rossa in uno scenario almeno di tipo 3 e con un livello di rischio almeno moderato, se nel relativo territorio si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti.