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Covid: Rezza ‘Immunità di gregge non prima di 6-8 mesi’

‘Entro fine gennaio vaccini per gli over 80’

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“L’Europa è sempre in piena pandemia e ciò vuol dire che dobbiamo stare sempre molto attenti a adottare tutte le misure nazionali e europee per poterla controllare.L’Italia è in una fase di ricrescita ma di crescita lieve e grazie alle misure non ci troviamo di fronte a impennata della curva”. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. “C’è una crescita in quasi tutte le regioni ma in Veneto e nella provincia autonoma  di Trento c’è una decrescita anche se in Veneto l’incidenza resta alta” precisa Brusaferro.  “Non c’è comune in Italia che non abbia segnalato dei casi quindi il virus circola in tutte le aree del Paese” ha dettol il presidente dell’Iss  Anche “l’Europa è sempre in piena pandemia, ha aggiunto, ci sono zone di colore rosso intenso che si spostano di settimana in settimana ma rimangono persistenti“, da qui la necessità di “adottare tutte le misure a livello nazionale e regionale in primis per quanto ci riguarda ma anche a livello europeo per poterla controllare“.  “La curva dell’occupazione dei posti letto in terapie intensiva e area medica si è un pò fermata, quindi siamo ancora in una fase di stabilità”. La probabilità che si possa pero superare la soglia critica, pero’, riguarda molte regioni ed è opportuno intervenire tempestivamente. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. “La situazione indica che l’Rt e incidenza sono aumentati ma va riconosciuto che l’aumento contenuto dell’incidenza è frutto degli sforzi fatti negli ultimi 15 giorni. Ci sono regioni come Veneto e Friuli Venezia Giulia e PA Bolzano, che hanno però incidenze particolarmente elevate. Siamo quindi in una fase delicata in cui sono richieste rigorose misure di mitigazione per fare sì che la curva si appiattisca sempre di piu’ e poi possa decrescere anche in una stagione caratterizzata dall’influenza. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sui dati del monitoraggio. “Oggi possiamo fare un consuntivo: c’è un incremento contenuto di incidenza e Rt e cio’ vuol dire che in qualche misura si è riusciti a frenare la corsa del virus, che però avrebbe ripreso a corere in modo deciso se non ci fossero stati i provvedimenti presi. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza alla conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. La novità nel bollettino quotidiano oggi sarà la colonna dedicata ai test antigenici rapidi: già a livello Ue si sancisce la conferma dei casi non solo con test molecolari ma anche antigenici. “I test antigenici sono un utile ausilio quando bisogna prendere velocemente decisioni di sanità pubblica. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza alla conferenza stampa della Cabina di regia. “I test antigenici hanno performance quasi equiparabili a test molecolari, che restano però lo standard”. “Entro fine mese o inizio febbraio comincerà la fase di vaccinazione degli over-80. Per ora le tabelle di marcia vaccinali sono rispettate e addirittura anticipate. Non mi risulta ufficialmente per ora un ritardo di Pfizer ma non mi sembra che ci siano problemi di approvvigionamento. Lo ha detto Gianni Rezza alla conferenza stampa sul monitoraggio settimanale dell’epidemia da Covid-19. “Non potremo raggiungere l’immunità di gregge attraverso le vaccinazioni prima di 6-8 mesi ma il primo obiettivo è abbattere l’epidemia, casi gravi e decessi e rendere gli ospedali Covid-free. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa sul monitoraggio settimanale dell’epidemia da Covid-19.  Si osserva un aumento complessivo del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuto ad un aumento diffuso della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 in un contesto in cui l’impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA. L’indice Rt è stato pari a 1,09 in aumento da cinque settimane: è quanto evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità. (Ansa)