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Lizzano: Annamaria è morta, l’amore non l’ha salvata dal covid

Malata di leucemia, la popolazione si era mobilitata per un midollo compatibile. L’iniziativa organizzata per lei da Admo Puglia si terrà comunque il 31 gennaio

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Annamaria non ce l’ha fatta, si è spenta domenica notte all’ospedale Moscati di Taranto dopo aver contratto il Covid-19. È la triste e comune storia di una donna lizzanese di 50 anni, ammalatasi di leucemia, alla disperata ricerca di un donatore di midollo osseo compatibile. Aveva già avuto un trapianto dal fratello, ma non era andato a buon fine e ne aspettava un altro che le ridonasse speranza. Un’attesa vana. L’Admo Puglia si era attivata organizzando per domenica 31 gennaio, dalle ore 15 alle ore 20, per trovare il cosiddetto tipo giusto in Piazza Matteotti, a Lizzano, con l’equipe del centro trasfusionale dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto. Lo sforzo non è stato inutile, perché l’iniziativa si terrà ugualmente, nello stesso tempo e nello stesso spazio, cambiando solo di una sfumatura il suo scopo: in memoria di e non per Annamaria. “La faremo lo stesso – ci spiega Maria Stea, responsabile Admo Puglia Odv – perché c’è troppa ignoranza sull’argomento e c’è sempre gente che ne ha bisogno, specie in questo periodo pandemico in cui il registro è calato drasticamente. Vogliamo dare notizie precise perché la procedura è fastidiosa, ma non dolorosa. Donare il midollo osseo non c’entra nulla con il midollo spinale e non è assolutamente pericoloso. Il campione di sangue serve per ottenere la tipizzazione HLA del possibile donatore che, se vorrà, sarà inserito Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR).
Dopo essersi registrato, il donatore di Cellule Staminali Emopoietiche può essere chiamato nel caso di compatibilità con un paziente. Non nascondo che ci sono stati casi di persone che si sono tirate indietro per paura. Ci sono stati altri casi, però, che mi hanno sorpresa: come quello di un diciannovenne che ha scelto di sua spontanea volontà di donare, con una serenità impressionante, consapevole di salvare una vita umana. Cerchiamo persone dai 18 ai 35 anni, perché le cellule staminali di un giovane sono più potenti di quelle di un adulto, che magari nel tempo è andato incontro a una o più patologia e non più donare. La compatibilità genetica non è semplice: si verifica 1 su 100.000 tra individui non consanguinei e dislocati persino in posti lontanissimi tra loro”. Ricordiamo che la prenotazione è obbligatoria al N. 3475759519 e per tutte le informazioni del caso è possibile consultare la pagina Facebook Admo Puglia O.d.V.