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Da Mise 5 mln euro per innovazione tecnologica industria tessile

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo economico che definisce modalità e criteri per richiedere le agevolazioni a sostegno delle piccole imprese operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori. Le risorse, pari a 5 milioni di euro, saranno destinate come contributi a fondo perduto in favore di start up o imprese di recente costituzione per la realizzazione di progetti innovativi e tecnologici. In particolare, il provvedimento mira a sostenere il settore del tessile allo scopo di promuovere i giovani talenti che intendono investire nel design e nella creazione, valorizzando l’alto contenuto artistico e creativo dei prodotti made in Italy. Ringrazio il ministro Patuanelli per aver portato a compimento ciò previsto dall’articolo 38-bis del Decreto Rilancio – dichiara la deputata pugliese Francesca Galizia (M5S) – Mi auguro che le tante eccellenze presenti sul territorio della Puglia possano cogliere questa occasione di crescita e di sostegno alle proprie idee innovative. L’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, rappresenta infatti – prosegue – un determinante volano per la realizzazione concreta di innovazioni nel comparto tessile, della moda e degli accessori che contraddistinguono i nostri prodotti”. Per accedere alle agevolazioni, le imprese che possono beneficiare delle agevolazioni devono presentare progetti di investimento finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design, all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo, alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi, ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili o all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali. I progetti dovranno andare da un minimo di 50mila ad un massimo di 200mila euro e dovranno essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni. Tra le spese ammissibili quelle strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento come l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature; brevetti, programmi informatici e licenze software; la formazione del personale e le spese per il capitale circolante, nel limite rispettivamente del 10% e del 20% dell’importo complessivo del progetto.